Parco San Michele

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Il Parco di San Michele è situato nella parte settentrionale della città ad una altezza di 120 metri sopra il livello del mare. Percorrendo i tornanti immersi nei pini, si accede al parco attraverso un sentiero in pietra segnato da staccionate in legno. Qui il bianco delle rocce calcaree si alterna al verde delle agavi e delle essenze mediterranee. 
 
In cima svetta il castello medievale di San Michele (il primo impianto era di origini bizantine), da cui si può godere di una vista mozzafiato: dalla pianura del Campidano alla Sella del Diavolo. Attualmente il Castello è un moderno centro d’arte e cultura. 
 
Scavata all’interno del colle calcareo, si trova una caserma sotterranea rivestita in cemento armato, lunga 371 metri con ingresso principale sito in Via Cinquini. La costruzione ha origine militare risalente alla fine degli anni 40. A partire dal 1977, anno della smilitarizzazione del colle, ha iniziato a incuriosire gli appassionati e gli speleologi, che ne hanno fatto meta di ispezioni e rilievi nonché di pulizia dalle macerie per consentirne la visita. 
 
Castello di San Michele: fu edificato dai pisani e, successivamente passato ai catalano-aragonesi -conquistatori del regno di Sardegna- venne assediato nel XIV secolo resistendo alle truppe degli Arborea, sovrani dell’ultimo giudicato sardo superstite. Diventato poi residenza fortificata dei Carroz, il Castello offrì rifugio, per un certo periodo, a pericolosi ricercati, tanto che i consiglieri del Comune di Cagliari chiesero invano al sovrano di requisirlo e farlo demolire.
 
Nel 1652, durante un’epidemia di peste venne adibito a lazzaretto, poi attraversò una fase di decadenza durante il periodo austriaco e piemontese. Dal 1820 al ’48 diventò una caserma per invalidi; nel 1895 il suo nuovo proprietario, Roberto di San Tommaso, lo fece restaurare dall’architetto Dionigi Scano e lo circondò della pineta tuttora presente. Dal 1929 al 1972 fu stazione radio – telegrafica della Marina militare.